Celiachia in Svizzera: etichette, «può contenere» e Ticino

AGGIORNATO=2026-10-26LETTURA=8 MINREVISIONE=REDAZIONE HTGF

La Svizzera non fa parte dell’Unione europea ma usa lo stesso limite: «senza glutine» solo se il prodotto contiene al massimo 20 mg di glutine per kg (Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari, OID, articolo 41, stato 1° luglio 2025). Cambia invece l’avvertenza sulle tracce: per la legge svizzera diventa obbligatoria quando la contaminazione può superare 200 mg di glutine per kg, dieci volte il limite del senza glutine. Le regole sono federali e valgono anche in Ticino.

Ultima verifica: 26 ottobre 2026. Ogni regola rimanda alla sua fonte ufficiale, elencata in fondo alla pagina con la data di consultazione.

Cosa resta uguale in ogni Paese?

La celiachia non cambia al confine, e nemmeno i cereali con glutine: grano (compresi farro e khorasan), orzo, segale, avena e tutto quello che se ne ricava. I nomi da riconoscere sull’etichetta, anche quando stanno tra parentesi o dentro un derivato, li trovi tutti nella nostra lista degli ingredienti con glutine nascosto. Qui sotto trovi solo quello che cambia in Svizzera.

Cosa significa «senza glutine» in Svizzera?

Per l’OID «senza glutine» si può scrivere solo se, al momento della vendita, l’alimento contiene al massimo 20 mg di glutine per kg (articolo 41). Nel testo tedesco dell’ordinanza la stessa dicitura è «glutenfrei».

«Con contenuto di glutine molto basso» arriva fino a 100 mg/kg ed è ammesso solo per alimenti con ingredienti a base di cereali trattati apposta per ridurre il glutine: non è senza glutine.

Accanto a «senza glutine» puoi trovare «adatto ai celiaci». «Specificamente formulato per celiaci» è riservato ai prodotti fatti apposta, che riducono il glutine o sostituiscono gli ingredienti con glutine con altri naturalmente senza.

L’autorità federale svizzera per gli alimenti (BLV) ripete la stessa regola dei 20 mg/kg e precisa che, caso per caso, a giudicare se un’etichetta è in regola sono le autorità cantonali.

Come leggo «può contenere glutine» in Svizzera?

Qui la Svizzera si discosta dall’Unione europea. Se cereali con glutine finiscono in un alimento senza volerlo, l’indicazione è obbligatoria quando superano, o potrebbero superare, 200 mg di glutine per kg o per litro di prodotto pronto al consumo (OID, articolo 11). Il produttore deve anche poter dimostrare di aver preso tutte le misure di buona prassi per evitare o ridurre la contaminazione: l’avvertenza non sostituisce la prevenzione.

Sotto i 200 mg/kg l’indicazione è permessa ma facoltativa, e può usare il nome di gruppo «cereali contenenti glutine». Sulla confezione quindi non capisci se un’avvertenza è obbligatoria o facoltativa. Quando c’è, sta subito dopo l’elenco degli ingredienti, nella forma «può contenere …»: l’ordinanza fa l’esempio «può contenere arachidi».

Per il cibo venduto sfuso, al ristorante, in panetteria o al banco, la contaminazione involontaria non va indicata (OID, articolo 5).

In Svizzera seguiamo l’associazione della Svizzera tedesca, IG Zöliakie: l’avvertenza «può contenere glutine» serve soprattutto a tutelare il produttore sul piano legale e non significa che tu debba sempre evitare il prodotto, ma se sai di reagire con disturbi forti anche a piccole quantità, evitalo per prudenza. Un prodotto con la dicitura «senza glutine» ha sempre la precedenza: per legge può contenere al massimo 20 mg/kg.

Per legge, in Svizzera l’avvertenza è obbligatoria quando la contaminazione può superare 200 mg di glutine per kg, dieci volte il limite del senza glutine; sotto questa soglia è facoltativa.

Come trovo il glutine nella lista degli ingredienti in Svizzera?

Per l’OID i cereali contenenti glutine vanno sempre indicati: grano, farro, frumento khorasan, segale, orzo, avena, i loro ceppi ibridati e i prodotti derivati, con poche eccezioni come gli sciroppi di glucosio a base di grano (allegato 6). Nell’elenco degli ingredienti devono essere chiamati per nome, per esempio «malto d’orzo», e messi in evidenza con il carattere, lo stile o il colore dello sfondo (articolo 11).

Nel cibo sfuso, al ristorante, al take-away, in panetteria o in macelleria, gli allergeni vanno di regola dichiarati per iscritto. Il locale può darteli a voce solo se un avviso scritto ti dice che le informazioni si danno a voce, e in quel caso il personale deve averle per iscritto o deve poterle dare una persona competente (BLV).

Quali simboli trovi sui prodotti e nei locali svizzeri?

In Svizzera il simbolo del senza glutine, la spiga barrata in un cerchio, lo concede in licenza IG Zöliakie. Ogni prodotto con licenza porta accanto al simbolo un numero di licenza, per esempio CH-XXX-XXX.

IG Zöliakie, insieme a un partner, assegna anche un «Glutenfrei-Label» alle attività artigianali, controllate ogni anno da un ente esterno. Lo possono avere sia le attività che producono solo senza glutine sia quelle che lo fanno solo in parte.

Per i locali che seguiamo noi, con le prove datate, apri l’Atlas HTGF per la Svizzera.

Cosa dice la legge svizzera sull’avena?

Se un alimento «senza glutine» contiene avena, questa deve essere prodotta, preparata o lavorata in modo da evitare la contaminazione da frumento, segale e orzo, e non può superare 20 mg di glutine per kg (OID, articolo 41).

Le associazioni la vedono così. IG Zöliakie scrive che la maggior parte delle persone celiache può includere l’avena, ma solo quella prodotta apposta e non contaminata, e che un piccolo numero di persone reagisce comunque. L’Association Romande de la Coeliakie, nella Svizzera francese, consiglia solo avena certificata senza glutine.

Ci sono agevolazioni fiscali per la celiachia in Svizzera?

Sì, per l’imposta federale diretta. Fino al periodo fiscale 2026 vale la circolare n. 11 del 2005 dell’autorità fiscale federale (ESTV): puoi dedurre i costi in più di una dieta prescritta dal medico e indispensabile (la circolare cita proprio la celiachia) oppure, al posto dei costi effettivi, un forfait di CHF 2500.

Dal periodo fiscale 2027 vale la nuova circolare n. 11a del 26 maggio 2026: un forfait di CHF 1500 all’anno per ogni persona malata, che entra nel calcolo della franchigia del 5 per cento. La nuova circolare non nomina la celiachia, ma IG Zöliakie conferma che le persone celiache possono continuare a chiedere il forfait. Queste regole riguardano solo l’imposta federale: per le imposte cantonali informati presso il tuo cantone.

A chi posso rivolgermi in Svizzera, anche in Ticino?

In Ticino c’è il Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana (celiachia.ch), nato nel 1980 e costituito in associazione a Bellinzona il 21 febbraio 1981. Informa sulla celiachia, offre consulenza sulla dieta e corsi di cucina, e lavora con i ristoratori, che informa e monitora.

Nella Svizzera tedesca c’è IG Zöliakie der Deutschen Schweiz (zoeliakie.ch), che nell’area soci ha un elenco di ristoranti e hotel. Nella Svizzera francese c’è l’Association Romande de la Coeliakie (coeliakie.ch), i cui gastroenterologi e dietiste rispondono alle domande dei soci.

Se viaggi oltre il Ticino, ti aiutano le nostre frasi per dire senza glutine in tedesco e senza glutine in francese. Le regole degli altri Paesi sono nella pagina celiachia per Paese: per esempio Italia, Germania e le regole comuni dell’Unione europea.

Domande frequenti

In Svizzera «senza glutine» ha lo stesso limite dell’Italia?

Sì, il numero è lo stesso: al massimo 20 mg di glutine per kg. La Svizzera però non applica il regolamento europeo: la regola sta nell’Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID, articolo 41).

Quando è obbligatoria l’avvertenza «può contenere glutine» in Svizzera?

Quando cereali con glutine finiti nel prodotto senza volerlo superano, o potrebbero superare, 200 mg di glutine per kg di prodotto pronto al consumo. Sotto questa soglia l’avvertenza è facoltativa, e per il cibo venduto sfuso non va indicata.

Le regole svizzere sul glutine valgono anche in Ticino?

Sì. L’OID è un’ordinanza federale e il suo testo italiano usa le diciture «senza glutine» e «può contenere». In Ticino trovi anche il Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana.

Quanto si può dedurre dalle tasse per la celiachia in Svizzera?

Per l’imposta federale diretta, fino al periodo fiscale 2026 c’è un forfait di CHF 2500 al posto dei costi effettivi della dieta; dal periodo fiscale 2027 il forfait è di CHF 1500 all’anno per ogni persona malata.

Fonti

Ultima verifica: 26 ottobre 2026. Fonti primarie: testi di legge e pagine delle autorità; le associazioni sono citate solo per quello che scrivono sulle proprie pagine.




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Verificato secondo la metodologia HTGF: ogni affermazione ha una fonte, ogni scheda un livello e una data. Questo articolo è una guida pratica, non un consiglio medico.

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