In Italia, nel resto dell’Unione europea, in Svizzera e nel Regno Unito «senza glutine» vuol dire sempre al massimo 20 mg di glutine per kg. Cambiano invece il modo di leggere l’avvertenza «può contenere», le regole per i ristoranti e gli aiuti per chi vive lì. Qui trovi una pagina per ciascuno dei 5 Paesi (Italia, Svizzera, Germania, Austria e Regno Unito) e una sulle regole comuni dell’UE, ognuna con le fonti ufficiali verificate il 26 ottobre 2026.
Ultima verifica: 26 ottobre 2026. Ogni regola rimanda alla sua fonte ufficiale, elencata in fondo alla pagina con la data di consultazione.
Cosa resta uguale in ogni Paese?
La celiachia non cambia al confine, e nemmeno i cereali con glutine: grano (compresi farro e khorasan), orzo, segale, avena e tutto quello che se ne ricava. I nomi da riconoscere sull’etichetta, anche quando stanno tra parentesi o dentro un derivato, li trovi tutti nella nostra lista degli ingredienti con glutine nascosto. Le pagine qui sotto ti dicono cosa cambia, Paese per Paese.
Cosa cambia da un Paese all’altro?
| Paese | «Senza glutine» | Avvertenza «può contenere» | Aiuti per chi vive lì |
|---|---|---|---|
| Italia | Al massimo 20 mg/kg (Regolamento UE 828/2014) | Volontaria: per noi non è un criterio di esclusione, decidono la lista degli ingredienti e «senza glutine» | Erogazione gratuita di alimenti senza glutine, da 56 a 124 euro al mese |
| Germania | «Glutenfrei», al massimo 20 mg/kg | Volontaria, come in Italia | Spese per la dieta non deducibili come onere straordinario; con un GdB di almeno 20, forfait fiscale di 384 euro all’anno |
| Austria | «Glutenfrei», al massimo 20 mg/kg | Volontaria, come in Italia | Deduzione fiscale forfettaria di 70 euro al mese |
| Svizzera | Al massimo 20 mg/kg (OID, articolo 41) | Obbligatoria se la contaminazione può superare 200 mg/kg; sotto questa soglia è facoltativa | Imposta federale diretta: forfait di CHF 2500 fino al 2026, di CHF 1500 dal 2027 |
| Regno Unito | «Gluten-free», al massimo 20 ppm | Seguiamo Coeliac UK: senza «gluten-free», un «may contain» per un cereale con glutine vuol dire lasciare il prodotto sullo scaffale | Prodotti base con la prescrizione del medico, secondo dove vivi |
In pratica: il numero del senza glutine è lo stesso ovunque; cambiano il modo di leggere il «può contenere» e quello che ti spetta se vivi in quel Paese.
Quale pagina fa per te?
- Celiachia in Italia: etichette, ristoranti, Spiga Barrata, rete AFC ed erogazione gratuita.
- Celiachia in Svizzera: la regola dei 200 mg/kg sulle tracce, i simboli svizzeri e il Ticino.
- Celiachia in Germania: «glutenfrei», le parole tedesche dell’etichetta e cosa ti deve dire un ristorante.
- Celiachia in Austria: la lettera «A» sui menu e i controlli sui piatti «glutenfrei».
- Celiachia nel Regno Unito: «gluten-free», «may contain» e le parole inglesi dell’etichetta.
- Celiachia in Europa: le regole comuni dell’Unione europea, valide in ogni Stato membro.
Per sapere dove mangiare, Paese per Paese, apri le pagine dell’Atlas HTGF.
Domande frequenti
Il limite di «senza glutine» cambia tra Italia, Svizzera e Regno Unito?
No. È di 20 mg di glutine per kg in tutta l’Unione europea (Regolamento UE 828/2014), in Svizzera (OID, articolo 41) e nel Regno Unito, dove si scrive 20 ppm.
Perché l’avvertenza «può contenere» si legge in modo diverso da Paese a Paese?
Perché cambiano le regole. Nell’Unione europea è un’informazione volontaria e per noi non è un criterio di esclusione; in Svizzera diventa obbligatoria quando la contaminazione può superare 200 mg di glutine per kg; nel Regno Unito seguiamo le indicazioni dell’associazione nazionale britannica.
Quale pagina leggo se vivo in Ticino?
La pagina sulla Svizzera: le regole sul glutine sono federali e valgono anche in Ticino, dove trovi il Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana.
Fonti
Ultima verifica: 26 ottobre 2026. Fonti primarie: testi di legge e pagine delle autorità ; le associazioni sono citate solo per quello che scrivono sulle proprie pagine.
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014, EUR-Lex, testo italiano (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Comunicazione della Commissione 2022/C 355/01, allegato I, punto 3.7 Allergeni, EUR-Lex, testo italiano (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Legge 4 luglio 2005, n. 123, articolo 4, Normattiva (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Decreto del Ministro della Salute 10 agosto 2018 (GU n. 199 del 28 agosto 2018), Trovanorme Salute (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Einkommensteuergesetz (EStG), § 33 (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Versorgungsmedizin-Verordnung (VersMedV), allegato al § 2 (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Einkommensteuergesetz (EStG), § 33b (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Verordnung über außergewöhnliche Belastungen, BGBl. Nr. 303/1996, RIS (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID), RS 817.022.16, stato 1° luglio 2025, Fedlex, testo italiano (consultazione del 26 ottobre 2026)
- ESTV, Kreisschreiben Nr. 11 del 31 agosto 2005 (imposta federale diretta) (consultazione del 26 ottobre 2026)
- ESTV, Kreisschreiben Nr. 11a del 26 maggio 2026 (imposta federale diretta) (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Regulation (EU) No 828/2014, allegato, versione britannica, legislation.gov.uk (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Coeliac UK, Gluten free checklist (maggio 2024, PDF) (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Coeliac UK, Prescriptions (consultazione del 26 ottobre 2026)
- Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana, Chi siamo (consultazione del 26 ottobre 2026)