Il centro di Torino è piano, disegnato a scacchiera e percorso dai portici, e quasi tutti i luoghi da vedere sono lì: i Musei Reali indicano circa 20 minuti a piedi dalla stazione di Porta Nuova a piazza Castello, su per via Roma passando da piazza San Carlo. Due dei cinque locali interamente senza glutine di questa pagina sono nel Quadrilatero Romano, l’antica griglia romana vicino al mercato di Porta Palazzo: Wi.De Quadrilatero in via delle Orfane e Ritual in piazza Emanuele Filiberto. Tre locali misti sono vicino ai monumenti: il banco di risotti di Ris8Guru, vicino a piazza Solferino, Grom vicino a piazza Carignano, nella stessa via del Museo Egizio, e Kipling’s sotto i portici vicino a piazza Bodoni. Sweet Lab e Nonna Cleme sono uno accanto all’altro in via Principe Amedeo, vicino a piazza Vittorio, a circa 5 minuti a piedi dalla Mole secondo la nostra stima, e a San Salvario, a sud di Porta Nuova, ci sono Past-à -Porter, Locanda TerraMare e, al margine del parco del Valentino, Flegrea. Gli altri tre locali interamente senza glutine sono fuori, nei quartieri residenziali: Punto G al confine tra Crocetta e Santa Rita, Cammafà ZERO in piazza Galimberti, a sud del centro, e la Gelateria Gonetti in via Candido Viberti; gli ultimi due sono a un breve tragitto in tram dal centro. Ionela’s Bakery è in via Giotto, e NaturaSì oltre il Po, in corso Moncalieri.
Una giornata che funziona (non di martedì, quando la Mole è chiusa, né di domenica, quando il mercato non c’è): comincia presto al mercato di Porta Palazzo, aperto dalle 7:00, solo per guardare, perché i banchi di pane e di cibo di strada sono di grano. Ritual, la churrascaria brasiliana interamente senza glutine, è a circa 5 minuti a piedi secondo la nostra stima: tienila per la sera. Attraversa il Quadrilatero fino a piazza Castello e prosegui fino al Museo Egizio per la fascia oraria che hai prenotato. Grom, un banco misto, è nella stessa via: una coppetta di gianduia, e chiedi quali gusti sono indicati come senza glutine. A pranzo un risotto da Ris8Guru, vicino a piazza Solferino, a circa 10 minuti a piedi secondo la nostra stima; il riso è naturalmente senza glutine, ma la parte caffetteria lavora anche pasticceria normale, quindi consideralo un banco misto. Nel pomeriggio sali in cima alla Mole con l’ascensore panoramico (prenota la fascia oraria), poi scendi sotto i portici di via Po fino a piazza Vittorio e al fiume. Di nuovo nel Quadrilatero, a circa 30 minuti a piedi secondo la nostra stima, fai l’aperitivo da Wi.De Quadrilatero, una cucina con cocktail bar interamente senza glutine, e resta per cena oppure passa da Ritual. Un altro giorno vai a sud: pranzo da Punto G, una gastronomia interamente senza glutine, poi la Pinacoteca Agnelli e la Pista 500 sul tetto del Lingotto (chiusa il lunedì), e la pizza da Cammafà ZERO, una pizzeria napoletana interamente senza glutine a circa 10 minuti a piedi dal Lingotto secondo la nostra stima. Tutte le pizzerie di Torino di cui abbiamo letto il sito, in una pagina: pizza senza glutine a Torino: 7 indirizzi, 3 dedicati. Non ha un sito web, quindi verifica l’indirizzo prima di partire, come consiglia la sua scheda.
In tutta Italia molti locali fanno parte del programma per mangiare fuori casa dell’Associazione Italiana Celiachia, Alimentazione Fuori Casa (AFC). AIC li chiama «informati»: personale formato sulla celiachia, le regole AIC per preparare cibo senza glutine, un accordo firmato e un sopralluogo approfondito di AIC almeno una volta l’anno. Non è un certificato, e l’adesione è volontaria: molti locali offrono piatti senza glutine anche fuori dal programma. In Piemonte è AIC Piemonte, con sede a Torino, a far aderire i locali al programma e a formarli; le regole sono quelle nazionali di AIC. L’elenco dei locali aderenti è riservato ai soci AIC, ma se vieni dall’estero puoi acquistare nell’app AIC Mobile la versione temporanea AIC Mobile Welcome, valida 15 giorni e disponibile anche in inglese; sono aderenti solo i locali segnalati con i loghi AFC sulla mappa di AIC. Su questa pagina, Locanda TerraMare dichiara di aderire al programma. AIC consiglia di prenotare, così la cucina può prepararsi. Quando prenoti, e di nuovo quando ordini, di’ che sei celiaco o celiaca.
La tavola piemontese aiuta e insieme tende qualche trappola. Riso, polenta di mais e nocciole sono la dispensa della regione, e risotto, polenta e bagna cà uda (la salsa di acciughe e aglio con le verdure crude) sono piatti naturalmente senza glutine; chiedi comunque come li prepara la cucina. Il grissino su ogni tavolo invece è di grano, e lo sono anche gli agnolotti e i tajarin, le paste piemontesi. Il cioccolato è l’arte della città : il gianduiotto è naturalmente senza glutine, ma una cioccolateria è un locale misto, quindi controlla che un cioccolatino o una crema spalmabile non contengano biscotto o ripieni con grano, e prendi il bicerin senza il biscotto di accompagnamento. L’aperitivo, invenzione torinese, è il rito a cui chi è celiaco di solito rinuncia; da Wi.De Quadrilatero ordini lo spritz e i piattini come tutti gli altri. A un banco di gelato misto prendi la coppetta; alla Gelateria Gonetti, a quanto dichiara, tutto il banco è senza glutine, coni compresi.
Fonti: Associazione Italiana Celiachia, celiachia.it (programma Alimentazione Fuori Casa e AIC Mobile Welcome), e AIC Piemonte, piemonte.celiachia.it, letti il 29 settembre 2026 · i locali di questa pagina, con parole loro · giorni di apertura e il percorso da Porta Nuova: i siti ufficiali dei luoghi e il Comune di Torino, letti il 29 settembre 2026 · tempi a piedi: nostra stima dalla mappa · trappole locali: «Buono a sapersi» su questa pagina.