Per chi la visita, Rimini ha due anime: il centro storico romano e il lungo fronte mare, con la stazione in mezzo. Il centro storico corre lungo corso d’Augusto dall’Arco d’Augusto al Ponte di Tiberio, circa 15 minuti a piedi da un capo all’altro secondo la nostra stima, e la maggior parte dei luoghi da vedere è lì: piazza Tre Martiri, il Tempio Malatestiano, piazza Cavour, il Fellini Museum con Castel Sismondo e la Domus del Chirurgo. Qui ci sono anche due locali di questa pagina: Tradizioni Bottega Gluten Free, un laboratorio con negozio interamente senza glutine in via Castelfidardo, a breve distanza a piedi dal Tempio; e Strampalato Park in viale Tiberio, vicino al ponte, al margine del Borgo San Giuliano, una cucina mista con una sezione senza glutine nel menù. Verso il mare, la Gelateria 3 Bis, una gelateria mista nel network AIC, è in viale Vespucci a Marina Centro, a circa 10 minuti a piedi dalla stazione, e Matteo Pizza, una pizzeria con una sezione tutta dedicata al senza glutine, è in viale Sforza, a circa 10 minuti a piedi dal Borgo San Giuliano, entrambi secondo la nostra stima. Altri due locali interamente senza glutine sono a sud, lungo la costa: la Gelateria Pesaresi a Rivazzurra e La Dolcetteria a Miramare, vicino alle fermate del Metromare Rivazzurra e Miramare Station, secondo la nostra stima dalla mappa. Il Metromare corre su una sede propria lungo la costa dalla stazione di Rimini a Riccione, in circa 23 minuti da un capo all’altro.
Una giornata che funziona, se dormi al mare a sud (non di lunedì, quando il Fellini Museum è chiuso, salvo i festivi): comincia con i dolci da colazione da La Dolcetteria a Miramare, una pasticceria interamente senza glutine; fa pause stagionali, che annuncia sulla sua pagina Facebook, quindi controlla lì prima, come consiglia la sua scheda. Prendi il Metromare verso nord fino alla stazione di Rimini; l’Arco d’Augusto è a circa 15 minuti a piedi da lì, secondo la nostra stima. Risali corso d’Augusto passando per piazza Tre Martiri fino al Tempio Malatestiano, e prendi cibo fresco senza glutine per dopo da Tradizioni Bottega Gluten Free, a breve distanza a piedi. Poi piazza Cavour, il Fellini Museum tra Castel Sismondo e il Palazzo del Fulgor, e la Domus del Chirurgo con il Museo della Città accanto. Nel tardo pomeriggio attraversa il Ponte di Tiberio ed entra nel Borgo San Giuliano per i murales. A cena vai da Strampalato Park, vicino al ponte: una cucina mista con una sezione senza glutine nel menù, dove la piadina senza glutine ti fa provare il classico romagnolo; chiedi della friggitrice prima di ordinare le patatine. Per il gelato, riprendi il Metromare verso sud fino a Rivazzurra: alla Gelateria Pesaresi tutto è senza glutine, coni compresi, e secondo il sito è aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 24.00. Se dormi in centro, la Gelateria 3 Bis a Marina Centro è più vicina; è una gelateria mista, quindi chiedi quali gusti e coni sono senza glutine quel giorno.
In tutta Italia molti locali fanno parte del programma per mangiare fuori casa dell’Associazione Italiana Celiachia, Alimentazione Fuori Casa (AFC). AIC li chiama «informati»: personale formato sulla celiachia, le regole AIC per preparare cibo senza glutine, un accordo firmato e un sopralluogo approfondito di AIC almeno una volta l’anno. Non è un certificato, e l’adesione è volontaria: molti locali offrono piatti senza glutine anche fuori dal programma. AIC Emilia-Romagna conta oltre 200 locali aderenti in tutta la regione, Rimini e San Marino compresi; il locale aderente espone sulla porta d’ingresso la vetrofania AFC con l’anno corrente: cercala lì. L’elenco dei locali aderenti è riservato ai soci AIC. In Emilia-Romagna, poi, dal 2011 una norma regionale fissa le regole per ogni attività che prepara o serve cibo senza glutine: un corso specifico sulla celiachia per i responsabili, un capitolo sul glutine nel manuale HACCP del locale e una notifica al Comune, dopo la quale l’attività compare nell’elenco pubblico della Regione. È un minimo di legge, non un marchio di qualità , e non è la nostra lista. AIC consiglia di prenotare, così la cucina può prepararsi. Quando prenoti, e ogni volta che ordini, di’ «sono celiaco» o «sono celiaca». AIC consiglia anche di controllare che il piatto senza glutine arrivi in tavola ben identificato.
Le trappole locali sono nei piatti di Rimini. La piadina romagnola è di grano, se non c’è scritto altro; la piadina senza glutine esiste, ma di solito la piastra è in comune, quindi chiedi «La piadina senza glutine la cuocete su una piastra separata?». Il fritto di pesce dei menù da spiaggia di solito esce da una friggitrice in comune. Il pesce alla griglia è l’ordine facile; prima di un fritto chiedi «C’è una friggitrice dedicata al senza glutine?». In una gelateria mista alcuni gusti contengono cereali soffiati: alla Gelateria 3 Bis chiedi quali gusti e coni sono senza glutine quel giorno, e chiedi una paletta pulita. Matteo Pizza usa anche impasti di grano, kamut e multicereali, quindi verifica che la tua pizza esca dalla sezione senza glutine. Fuori stagione, controlla i giorni di apertura prima di partire. E di’ la frase di questa pagina ogni volta, cucina interamente senza glutine o no.
Fonti: Associazione Italiana Celiachia, celiachia.it (programma Alimentazione Fuori Casa), e AIC Emilia-Romagna, emiliaromagna.celiachia.it (AFC, la norma regionale e l’elenco della Regione), letti il 29 settembre 2026 · i locali di questa pagina, con parole loro · chiusura del lunedì del Fellini Museum: fellinimuseum.it, letto il 29 settembre 2026 · Metromare: Start Romagna, letto il 29 settembre 2026 · tempi a piedi: nostra stima dalla mappa · trappole locali e le due domande: «Buono a sapersi» e «La frase da dire» su questa pagina.