Avena e amido di frumento: leggere le scritte in piccolo del senza glutine
Pilastro Learn Β· Etichette e spesa Β· Ultima verifica 2026-09-13
Sei al supermercato, in Italia o in Ticino, con una confezione in mano. La parte anteriore dice senza glutine. L’elenco ingredienti dice amido di frumento. Oppure la confezione Γ¨ di avena e qualcuno nella tua chat di gruppo giura di reagire ancora a quella. Risposta diretta: sΓ¬, l’amido di frumento appositamente lavorato puΓ² comparire legalmente in un prodotto senza glutine β in Italia come nel resto dell’UE β purchΓ© il glutine residuo non superi i 20 mg/kg fissati da Codex e dal Regolamento UE 828/2014. Il frumento resta comunque in etichetta come allergene. Ecco cosa significa ogni riga, chi l’ha deciso, cosa cambia se sei in Svizzera italiana, e quando l’etichetta ti basta come risposta.
La risposta breve
| Mercato | Soglia «senza glutine» | Avena senza glutine ammessa? | Amido di frumento |
|---|---|---|---|
| Italia · UE | ≤20 mg/kg (20 ppm), secondo Codex e Reg. UE 828/2014, in vigore direttamente in Italia. | Sì — avena appositamente prodotta e testata a ≤20 mg/kg può portare la dicitura. AIC: introdurla solo in remissione completa, dopo almeno 6 mesi, sotto controllo medico. | Sì — amido di frumento appositamente lavorato («Codex») entro ≤20 mg/kg è ammesso. «Frumento» resta comunque in etichetta come allergene. |
| Svizzera italiana | ≤20 mg/kg (20 ppm), fissata dall’ordinanza svizzera OID — base legale autonoma, non il Reg. UE. | Stessa soglia di 20 mg/kg; a questa data non risulta una clausola svizzera pubblicata specifica sull’avena non contaminata. In pratica: cerca la dicitura «senza glutine» sulla confezione. | Stessa soglia di 20 mg/kg fissata dall’OID (non il Reg. UE). |
L’amido di frumento puΓ² comparire legalmente in un prodotto senza glutine, in Italia come in tutta l’UE. Secondo lo standard Codex (CODEX STAN 118-1979) e il Regolamento UE 828/2014 β che si applica in Italia in modo diretto, senza bisogno di una legge nazionale a parte β un ingrediente ricavato dal frumento che Γ¨ stato appositamente lavorato per rimuovere il glutine puΓ² essere utilizzato, purchΓ© l’alimento finito non contenga piΓΉ di 20 mg/kg (20 ppm) di glutine. La parola “frumento” va comunque dichiarata perchΓ© il frumento Γ¨ un allergene regolamentato β Γ¨ per questo che la vedi in etichetta anche su un prodotto senza glutine. La dicitura “senza glutine” Γ¨ l’affermazione sul glutine; l’elenco ingredienti Γ¨ l’affermazione sull’allergene.
L’avena senza glutine Γ¨ avena coltivata, gestita e macinata separatamente da frumento, orzo e segale, e testata allo stesso limite di 20 ppm. La maggior parte delle persone con celiachia la tollera bene. Una piccola minoranza reagisce all’avenina, la proteina di riserva propria dell’avena, anche quando il glutine Γ¨ del tutto assente β un fenomeno documentato dalla ricerca, non una leggenda metropolitana. AIC (Associazione Italiana Celiachia) ha una propria posizione operativa su tempi e modalitΓ di introduzione, in linea con l’approccio prudente giΓ visto in altri paesi europei.
Se vivi in Svizzera italiana: la Confederazione non fa parte dell’UE, quindi il Regolamento 828/2014 non si applica automaticamente β ma l’ordinanza svizzera sulle informazioni alimentari fissa comunque la stessa soglia di 20 mg/kg per “senza glutine”. Cambia invece, e parecchio, il sostegno pubblico: l’Italia eroga un buono mensile per prodotti senza glutine tramite il Servizio Sanitario Nazionale; la Svizzera non ha un equivalente, e l’assicurazione malattia obbligatoria non rimborsa la spesa alimentare senza glutine.
PerchΓ© l‘“amido di frumento” puΓ² comparire su un’etichetta senza glutine
L’amido di frumento Γ¨ la parte glucidica (i carboidrati) del chicco di frumento. Il glutine Γ¨ la parte proteica. Il lavaggio industriale separa le due componenti, ma una piccola quantitΓ di proteina sopravvive nell’amido di frumento comune β abbastanza da fare la differenza. L’amido di frumento sottoposto a una lavorazione ulteriore per portare quel glutine residuo entro il limite Γ¨ ciΓ² che nel settore si chiama amido di frumento senza glutine o amido di frumento Codex. I panificatori lo usano perchΓ©, in pane e pasticceria, si comporta piΓΉ come la farina di frumento rispetto all’amido di riso o di mais β la stessa ragione per cui compare spesso nella lista ingredienti dei prodotti che trovi nel reparto senza glutine dei supermercati italiani.
Le norme che lo permettono:
- Codex Alimentarius, CODEX STAN 118-1979 (rev. 2008, em. 2015), sezione 2.1.1 b): gli alimenti senza glutine possono essere costituiti da “uno o piΓΉ ingredienti ricavati da frumento [β¦], segale, orzo, avena o loro varietΓ incrociate, che siano stati appositamente lavorati per rimuovere il glutine, e il cui livello di glutine non superi complessivamente i 20 mg/kg, calcolato sull’alimento come venduto o distribuito al consumatore.” (PDF FAO, consultato il 2026-09-13.)
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014 della Commissione, Allegato: “La dicitura ‘senza glutine’ puΓ² essere apposta soltanto se l’alimento come venduto al consumatore finale non contiene piΓΉ di 20 mg/kg di glutine.” Una seconda categoria, “a contenuto di glutine molto basso”, riguarda alimenti con ingredienti di frumento, segale, orzo o avena appositamente lavorati, fino a 100 mg/kg. Si applica in tutti gli Stati membri UE, Italia compresa, senza recepimento nazionale aggiuntivo. (EUR-Lex, citato il 2026-09-05.)
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, Allegato II: i cereali contenenti glutine β frumento, segale, orzo, avena e i loro ibridi β devono essere indicati nell’elenco ingredienti ogni volta che sono usati deliberatamente, ed evidenziati (grassetto, maiuscolo, colore). Questo obbligo, applicabile anche in Italia, non decade perchΓ© il prodotto Γ¨ senza glutine. (Testo consolidato, riverificato il 2026-09-13.)
- AIC β marchio “Spiga Barrata” su licenza AOECS (sistema ELS): in Italia AIC gestisce, sotto il coordinamento della federazione europea AOECS, la licenza del marchio Spiga Barrata secondo lo standard comune ELS, con la stessa soglia di β€20 ppm giΓ fissata da Codex e dal Regolamento UE. Il marchio Γ¨ una comoditΓ aggiuntiva per prodotti trasformati o a rischio di contaminazione crociata, verificata da controlli di filiera β non un requisito: un prodotto senza glutine venduto in un supermercato italiano senza spiga barrata Γ¨ comunque regolato dalla stessa normativa UE. (celiachia.it, pagina “Il marchio Spiga Barrata” e Prontuario online, consultate il 2026-09-13.)
- Svizzera β Ordinanza del DFI concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID, RS 817.022.16): “la dicitura ‘senza glutine’ puΓ² essere utilizzata solo se il prodotto contiene al massimo 20 mg di glutine per kg al momento della vendita” β stessa soglia numerica dell’UE, ma stabilita da una legge svizzera autonoma, non dal Regolamento 828/2014. La normativa svizzera prevede inoltre una dichiarazione obbligatoria (non solo volontaria) quando la contaminazione accidentale da glutine puΓ² superare determinate soglie fissate a parte. (blv.admin.ch β Ufficio federale della sicurezza alimentare, consultato il 2026-09-13.)
Quindi le due righe sulla confezione rispondono a due domande diverse. “Senza glutine” risponde a quanto glutine c’Γ¨ in questo alimento (β€20 ppm, misurato sull’alimento come venduto). “Amido di frumento” risponde a c’Γ¨ un ingrediente derivato dal frumento qui dentro (sΓ¬). Per la celiachia, la prima Γ¨ la domanda per cui la normativa Γ¨ stata scritta.
Una dicitura che vedrai solo su alcune confezioni europee: “a contenuto di glutine molto basso” (21β100 ppm). Il Codex Γ¨ esplicito nel dire che i prodotti in questa fascia “non devono essere denominati senza glutine” (sezione 4.2). Considerala una dicitura diversa, non un sinonimo β e piuttosto rara sugli scaffali italiani, dove la maggior parte dei prodotti dedicati punta direttamente a β€20 ppm.
Se hai anche un’allergia al frumento
Tutto quanto sopra riguarda il glutine. Se hai una diagnosi di allergia al frumento β una reazione IgE alle proteine del frumento, distinta dalla celiachia β la riga sugli allergeni Γ¨ quella scritta per te, e un prodotto con amido di frumento senza glutine resta comunque un prodotto a base di frumento. Γ il tuo team allergologico a deciderlo, non il logo senza glutine nΓ© il marchio spiga barrata.
Avena: naturalmente senza glutine, quasi mai coltivata così
Dal punto di vista botanico, l’avena (Avena sativa) non Γ¨ frumento, orzo o segale. La sua proteina di riserva Γ¨ l’avenina, non la gliadina, la secalina o l’ordeina. Lo stesso Codex elenca l’avenina come la prolamina dell’avena e aggiunge una nota a piΓ¨ di pagina che racchiude l’intera storia in una sola frase:
“L’avena puΓ² essere tollerata dalla maggior parte, ma non da tutte, le persone intolleranti al glutine. Pertanto, l’ammissibilitΓ dell’avena non contaminata da frumento, segale o orzo negli alimenti disciplinati da questo standard puΓ² essere stabilita a livello nazionale.” (CODEX STAN 118-1979, nota 1, consultata il 2026-09-13.)
Ne conseguono due cose. Primo, il problema della contaminazione: l’avena comune condivide campi, mietitrebbie, rimorchi, silos e mulini con frumento e orzo β lo stesso meccanismo spiegato in le basi della contaminazione crociata. Ecco perchΓ© la lista degli ingredienti da guardare con attenzione per chi Γ¨ celiaco recita frumento Β· orzo Β· segale Β· avena che non sia senza glutine β l’avena Γ¨ l’unica voce con una condizione allegata. Secondo, la clausola a livello nazionale: il Codex ha lasciato l’avena alla discrezione di ogni giurisdizione, ed Γ¨ per questo che le regole divergono anche fra Italia e Svizzera italiana, pur separate da un confine di poche decine di chilometri.
- UE / Italia (Reg. 828/2014): l’avena in un alimento senza glutine “deve essere stata appositamente prodotta, preparata e/o lavorata in modo da evitare la contaminazione da frumento, segale, orzo o loro varietΓ incrociate, e il contenuto di glutine di tale avena non puΓ² superare i 20 mg/kg.” Questa regola vale in tutta Italia senza bisogno di una norma nazionale separata. (EUR-Lex, citato il 2026-09-05.)
- Licenza del marchio Crossed Grain (spiga barrata) AOECS, applicata in Italia da AIC: il simbolo “puΓ² essere utilizzato anche per i prodotti a base di avena, che sono spesso confezionati negli stessi ambienti di prodotti contenenti glutine e devono quindi risultare non contaminati per poter esporre il simbolo”; l’avena “non deve contenere piΓΉ di 20ppm di glutine per essere etichettata come ‘senza glutine’.” (pagina di certificazione aoecs.org, consultata il 2026-09-13.)
- Svizzera: l’ordinanza svizzera fissa la stessa soglia generale di 20 mg/kg per “senza glutine” (vedi sopra), ma non risulta a questa data una clausola svizzera pubblicata specifica sull’avena non contaminata equivalente a quella del Regolamento UE 828/2014 β non l’abbiamo trovata durante questa verifica. In pratica, per chi fa la spesa in Ticino la guida resta la stessa: cerca la dicitura “senza glutine” sulla confezione di avena, non fidarti del solo nome del cereale.
- Australia / Nuova Zelanda (contesto comparativo): nessuna soglia in ppm β “senza glutine” significa glutine non rilevabile, e l’avena non puΓ² portare la dicitura “senza glutine” indipendentemente da come Γ¨ stata lavorata. Utile da sapere se confronti un’etichetta vista in viaggio con una italiana. (Australia New Zealand Food Standards Code, Standard 1.2.7, Allegato 4, riverificato il 2026-09-13.)
“L’avena senza glutine certificata” Γ¨ dunque la formula operativa, non perchΓ© un certificato sia magico, ma perchΓ© la formula descrive una filiera separata piΓΉ test a campione. In Italia, la dicitura regolamentata “senza glutine” sul prodotto a base di avena Γ¨ il minimo legale che devi cercare; la spiga barrata AIC/AOECS in piΓΉ Γ¨ un livello sottoposto ad audit, non un requisito. La farina d’avena senza alcuna dicitura senza glutine, o i semplici “fiocchi d’avena”, non ti dicono nulla sulla contaminazione.
SensibilitΓ all’avenina: la minoranza documentata
Ed ecco la parte che rende l’avena diversa da ogni altro ingrediente senza glutine. Alcune persone con celiachia reagiscono all’avenina stessa.
Cosa dicono le associazioni celiachia:
- AIC (Italia): “L’avena puΓ² essere consumata dalle persone con celiachia, purchΓ© si tratti di prodotti garantiti ‘senza glutine’.” Il Comitato Scientifico AIC precisa che l’avena Γ¨ indicata per le persone “in remissione clinica e sierologica completa” che seguono una dieta senza glutine “che ha escluso anche l’avena per almeno 6 mesi”, e raccomanda di iniziare il consumo “sotto controllo medico” perchΓ© il medico possa valutare un’eventuale sensibilitΓ individuale β “una piccola quota di persone celiache puΓ² infatti presentare una sensibilitΓ individuale all’avena.” (celiachia.it, FAQ “Sono celiaco: posso consumare avena?”, pubblicata 28/07/2026, consultata il 2026-09-13.)
- DZG (Germania, contesto comparativo): raccomanda di introdurre avena priva di contaminazione non prima di sei mesi dalla diagnosi e solo dopo che i titoli anticorpali sono rientrati nella norma, con ricontrollo a circa tre mesi β una tempistica di cautela molto simile a quella di AIC, pur fissata da un ente nazionale diverso. (DZG, “Hinweis fΓΌr ZΓΆliakiebetroffene, die auf glutenfreien Hafer verzichten,” dzg-online.de, ultima verifica 2026-09-13.)
- Coeliac UK (Regno Unito, contesto comparativo): posizione piΓΉ permissiva β l’avena senza glutine “puΓ² essere introdotta nella dieta in qualsiasi fase”, con il consiglio di rivederne l’uso col medico solo in caso di sintomi. Una differenza reale fra associazioni nazionali, non un’inesattezza di una delle due: se stai confrontando esperienze con qualcuno che vive nel Regno Unito, la sua associazione parte da un presupposto diverso dal tuo. (coeliac.org.uk, pagina Avena, consultata il 2026-09-13.)
- AOECS: concede in licenza il simbolo della spiga barrata per l’avena non contaminata a β€20 ppm (vedi sopra); non pubblica una posizione separata sulla sensibilitΓ all’avenina, quindi non gliene attribuiamo una.
Cosa dice la ricerca, in breve e senza esagerare:
- Una revisione sistematica e meta-analisi del 2017 su Gastroenterology (Pinto-SΓ‘nchez MI, Causada-Calo N, Bercik P, et al.; 153(2):395β409; doi 10.1053/j.gastro.2017.04.009; PMID 28431885) ha messo insieme 28 studi (661 pazienti, di cui 6 RCT) sull’aggiunta di avena a una dieta senza glutine, e non ha trovato prove che 12 mesi di consumo di avena peggiorassero sintomi, istologia, conta dei linfociti intraepiteliali o sierologia β pur classificando la qualitΓ delle prove come bassa e chiedendo RCT in doppio cieco piΓΉ rigorosi. (abstract PubMed/Europe PMC verificato il 2026-09-13.)
- Uno studio del 2015 su Journal of Autoimmunity (Hardy MY, Tye-Din JA, Stewart JA, et al.; 56:56β65; doi 10.1016/j.jaut.2014.10.003; PMID 25457306) ha somministrato avena a 73 partecipanti celiaci HLA-DQ2.5βΊ e ha riscontrato risposte delle cellule T specifiche per l’avenina in una minoranza β 6 su 73 (8%) β mentre l’orzo ha prodotto una risposta crociata piΓΉ forte e piΓΉ costante rispetto all’avena. (abstract PubMed/Europe PMC verificato il 2026-09-13.)
Messo insieme: le prove a livello di popolazione supportano l’avena senza glutine per la maggior parte delle persone; l’immunologia conferma una minoranza reale che reagisce all’avenina; e la scelta di AIC di indicare comunque 6 mesi e remissione completa prima di provarla Γ¨ una posizione prudente coerente con quei dati, non contraddetta da essi. Ecco perchΓ© la frase onesta Γ¨ “l’avena senza glutine va bene per la maggior parte delle persone con celiachia”, e non “l’avena va bene” e basta.
Se pensi di essere nella minoranza: interrompi l’avena, annota cosa Γ¨ successo, e parlane con il tuo gastroenterologo o dietista β in Italia, idealmente lo stesso centro che ha posto la diagnosi. Noi possiamo spiegarti cosa significano l’etichetta e la normativa; se il tuo intestino tollera l’avenina Γ¨ una domanda per il tuo team medico, non per una confezione e non per noi.
Leggere l’etichetta: quando fidarsi, quando approfondire
L’etichetta ti basta come risposta quando:
- La confezione porta una dicitura regolamentata “senza glutine” e stai facendo la spesa in Italia o in un altro paese UE. La dicitura Γ¨ un’affermazione legale sull’alimento come venduto, β€20 ppm. L’amido di frumento nell’elenco ingredienti non la smentisce.
- Un prodotto a base di avena porta quella stessa dicitura “senza glutine”. Γ l’affermazione su filiera separata piΓΉ test di cui hai bisogno β con o senza spiga barrata in piΓΉ.
- La confezione dice “puΓ² contenere tracce” accanto a una dicitura senza glutine. L’etichettatura precauzionale degli allergeni (PAL) in UE Γ¨ una formula volontaria del produttore, applicata dopo una valutazione del rischio fatta dal produttore stesso β non una misurazione del contenuto di glutine β e non declassa una dicitura senza glutine regolamentata. (Linee guida della Commissione del Codex Alimentarius FAO/OMS sulla dose di riferimento del glutine per l’etichettatura precauzionale, adottate a luglio 2026 nella 49Βͺ sessione, consultate il 2026-09-13.) In Svizzera la logica Γ¨ simile ma la base legale Γ¨ l’ordinanza svizzera (OID), non il Regolamento UE β con soglie di dichiarazione obbligatoria proprie per la contaminazione accidentale, diverse dal semplice “puΓ² contenere” volontario.
Fai un passo in piΓΉ quando:
- L’elenco ingredienti dice amido di frumento e non c’Γ¨ nessuna dicitura senza glutine da nessuna parte sulla confezione. L’amido di frumento comune non Γ¨ quello di tipo Codex. Senza la dicitura, l’unica cosa che hai Γ¨ l’elenco ingredienti β e dice frumento.
- La confezione dice “a contenuto di glutine molto basso”. Γ una dicitura diversa, fino a 100 ppm, pensata per uno scopo diverso. Decidi insieme al tuo team medico se quella fascia fa per te.
- Stai confrontando un’etichetta italiana con una svizzera, o con quella di un altro mercato. Il numero (20 mg/kg) Γ¨ spesso lo stesso, ma la legge che lo impone cambia β un dettaglio che conta se, per esempio, contesti un’etichetta o cerchi un centro diagnostico competente.
- Il prodotto Γ¨ avena e non ne hai mai mangiata di senza glutine prima, oppure hai sintomi persistenti pur seguendo rigorosamente una dieta senza glutine. Γ il momento di parlarne con il tuo dietista, non di versartene una ciotola piΓΉ grande.
- Si tratta di un farmaco. L’amido di frumento compare come eccipiente nelle compresse. Un ente nazionale come la DZG tedesca suggerisce a chi assume tre o piΓΉ preparati regolari di controllare il foglietto illustrativo per amido di frumento, avena e derivati d’orzo β un principio valido ovunque, e una domanda per il tuo farmacista, non per il supermercato.
La regola pratica: la dicitura senza glutine ti parla del glutine; l’elenco ingredienti ti parla degli allergeni; il tuo corpo e il tuo medico ti parlano dell’avenina. Leggi tutti e tre, in quest’ordine. Il nostro metodo di verifica delle fonti segue la stessa logica: normativa prima, poi associazioni nazionali come segnale informativo, mai come autoritΓ sostitutiva del testo di legge.
Il sostegno pubblico: cosa cambia fra Italia e Svizzera italiana
Questo Γ¨ il punto in cui i due mercati di questa pagina si allontanano di piΓΉ β non sulla chimica del glutine, ma su chi paga la differenza di prezzo.
In Italia, la Legge 4 luglio 2005, n. 123 riconosce ai celiaci “il diritto all’erogazione gratuita di prodotti dietoterapeutici senza glutine” tramite il Servizio Sanitario Nazionale. In pratica: dopo la diagnosi (posta o confermata da un centro pubblico), l’ASL di residenza attiva un buono mensile caricato sulla tessera sanitaria, spendibile in farmacie, negozi specializzati e supermercati convenzionati. Gli importi variano per etΓ e sesso β a titolo indicativo, dagli β¬56 mensili per i bambini fino a 5 anni fino a un massimo di β¬124 mensili per i ragazzi maschi tra 14 e 17 anni, secondo le tabelle del Decreto Ministeriale 10 agosto 2018; l’importo esatto va sempre verificato con la propria ASL, perchΓ© le tabelle sono soggette ad aggiornamento periodico. (AIC Piemonte, “Buoni mensili,” consultato il 2026-09-13.) La stessa legge, all’articolo 4 comma 3, stabilisce che “nelle mense delle strutture scolastiche e ospedaliere e nelle mense delle strutture pubbliche devono essere somministrati, previa richiesta degli interessati, anche pasti senza glutine” β un diritto che riguarda scuola, ospedale e amministrazione pubblica, non le mense aziendali private. (Legge 123/2005, art. 4; testo consultato via medicoeleggi.com il 2026-09-13.)
In Svizzera italiana, non esiste un equivalente diretto. L’assicurazione malattia obbligatoria (LAMal) “non ha la possibilitΓ ” di rimborsare l’acquisto di alimenti senza glutine nei negozi comuni: rimborsa solo i prodotti nutrizionali venduti in farmacia o i farmaci veri e propri. Dal 1Β° gennaio 2022, inoltre, la celiachia Γ¨ stata tolta dalla lista delle infermitΓ congenite dell’Assicurazione invaliditΓ (AI): i minori di 20 anni che prima ricevevano un contributo forfettario compreso fra 600 e 1‘450 franchi non lo ricevono piΓΉ. Secondo il Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana, una persona su cento nel paese sostiene fino a 200 franchi al mese di spesa alimentare aggiuntiva legata alla dieta senza glutine, senza un canale pubblico equivalente al buono italiano. (celiachia.org, riportando dati AI/tio.ch, e Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana via laregione.ch, entrambi consultati il 2026-09-13.)
Non Γ¨ un giudizio su quale sistema sia migliore β Γ¨ un fatto amministrativo che cambia il bilancio famigliare, e che vale la pena conoscere prima di confrontare “quanto spendo al mese” con qualcuno che vive dall’altra parte del confine.
Domande frequenti
L’amido di frumento in un prodotto senza glutine va bene per chi ha la celiachia?
SΓ¬, se il prodotto porta la dicitura regolamentata “senza glutine”: significa che l’amido di frumento Γ¨ stato appositamente lavorato e l’alimento finito non supera i 20 mg/kg di glutine, secondo Codex e Regolamento UE 828/2014, in vigore anche in Italia.
Chi ha diritto al buono mensile per prodotti senza glutine in Italia?
Le persone con diagnosi di celiachia o dermatite erpetiforme confermata da un centro pubblico, tramite richiesta alla propria ASL di residenza secondo la Legge 123/2005; l’importo varia per etΓ e sesso e va verificato con l’ASL perchΓ© le tabelle sono aggiornate periodicamente.
L’avena senza glutine va bene per tutti i celiaci?
Per la maggior parte sΓ¬, se certificata “senza glutine”. AIC indica di introdurla solo in remissione clinica e sierologica completa, dopo almeno 6 mesi di dieta priva anche di avena, e sotto controllo medico, perchΓ© una piccola minoranza reagisce all’avenina anche in assenza di glutine.
In Svizzera italiana vale la stessa soglia di 20 mg/kg dell’Italia?
Il numero Γ¨ lo stesso, ma la base legale no: in Italia si applica direttamente il Regolamento UE 828/2014, in Svizzera l’ordinanza nazionale (OID) che fissa in modo autonomo la stessa soglia, perchΓ© la Confederazione non Γ¨ uno Stato UE.
La mensa scolastica in Italia deve offrire un pasto senza glutine?
SΓ¬, su richiesta: la Legge 123/2005 (art. 4, comma 3) obbliga le mense di scuole, ospedali e strutture pubbliche a somministrare anche pasti senza glutine su richiesta dell’interessato; l’obbligo non copre le mense aziendali private.
Approfondisci su How to Gluten Free
- Le basi del senza glutine β le nozioni base sull’etichetta su cui si costruisce questa pagina
- L’Alfabeto della Celiachia β Codex, lo standard a cui questa pagina fa riferimento in ogni mercato
Fonti
- Codex Alimentarius, CODEX STAN 118-1979 (rev. 2008, em. 2015). A supporto di: soglia 20 mg/kg, seconda fascia a 20β100 mg/kg per alimenti appositamente lavorati (la denominazione “a contenuto di glutine molto basso” Γ¨ fissata dalla legge UE 828/2014, non da Codex), disposizione sui cereali appositamente lavorati, nota sull’avena. β https://www.fao.org/fao-who-codexalimentarius/sh-proxy/en/?lnk=1&url=https://workspace.fao.org/sites/codex/Standards/CXS+118-1979/CXS_118e_2015.pdf
- Regolamento di esecuzione (UE) n. 828/2014 della Commissione, Allegato. A supporto di: soglie UE/Italia e regola sull’avena. β https://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=CELEX:32014R0828
- Regolamento (UE) n. 1169/2011, Art. 21 + Allegato II punto 1. A supporto di: obbligo di nominare ed evidenziare i cereali contenenti glutine. β https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX:32011R1169
- AIC β Associazione Italiana Celiachia, “Il marchio Spiga Barrata.” A supporto di: gestione italiana del marchio su licenza AOECS/ELS, soglia β€20 ppm. β https://www.celiachia.it/dieta-senza-glutine/marchio-spiga-barrata/cosa-comunica-il-marchio-spiga-barrata/
- AIC, Prontuario online. A supporto di: il prontuario come strumento informativo per i prodotti a marchio, non come soglia normativa a sΓ©. β https://www.celiachia.it/dieta-senza-glutine/il-prontuario-degli-alimenti/prontuario-online/
- AIC, FAQ “Sono celiaco: posso consumare avena?” (pubblicata 28/07/2026). A supporto di: condizioni AIC per l’introduzione dell’avena (remissione completa, β₯6 mesi, controllo medico) e sensibilitΓ individuale in una minoranza. β https://www.celiachia.it/faq/sono-celiaco-posso-consumare-avena/
- AOECS, “Gluten-Free Certification.” A supporto di: uso del marchio a spiga barrata sui prodotti di avena non contaminata a β€20 ppm. β https://www.aoecs.org/working-with-food/gluten-free-certification/
- DZG, “Hinweis fΓΌr ZΓΆliakiebetroffene, die auf glutenfreien Hafer verzichten.” A supporto di (comparativo): linee guida DZG per l’introduzione dell’avena. β https://www.dzg-online.de/aktuelles/hinweis-fuer-zoeliakiebetroffene-die-auf-glutenfreien-hafer-verzichten
- Coeliac UK, “Oats and the gluten-free diet.” A supporto di (comparativo): posizione britannica sull’introduzione dell’avena. β https://www.coeliac.org.uk/living-with-coeliac-disease/food-and-drink/food-and-drink-information/oats/
- Pinto-SΓ‘nchez MI, Causada-Calo N, Bercik P, et al. Gastroenterology 2017;153(2):395β409. PMID 28431885. A supporto di: meta-analisi su nessun peggioramento di sintomi/istologia/immunitΓ /sierologia dopo 12 mesi di avena. β https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28431885/
- Hardy MY, Tye-Din JA, Stewart JA, et al. J Autoimmun 2015;56:56β65. PMID 25457306. A supporto di: risposte T-cellulari all’avenina in una minoranza di pazienti. β https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25457306/
- Australia New Zealand Food Standards Code, Standard 1.2.7, Allegato 4. A supporto di (comparativo): regola AU/NZ del glutine non rilevabile per l’avena. β https://www.legislation.gov.au/F2015L00474/latest
- Commissione del Codex Alimentarius FAO/OMS, linee guida PAL sulla dose di riferimento del glutine, adottate luglio 2026 (49Βͺ sessione). A supporto di: natura volontaria e basata sul rischio della PAL UE. β riassunto tramite Celiac Disease Foundation, https://celiac.org/2026/07/09/codex-adopts-gluten-pal/
- Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (BLV), pagina etichette alimentari. A supporto di: soglia svizzera β€20 mg/kg (OID, RS 817.022.16) e obbligo di dichiarazione oltre soglie di contaminazione accidentale. β https://www.blv.admin.ch/blv/it/home/lebensmittel-und-ernaehrung/lebensmittelsicherheit/naehrwertinformationen-und-kennzeichnung/lebensmitteletikette.html
- Legge 4 luglio 2005, n. 123, “Norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia,” art. 4. A supporto di: buono mensile per prodotti senza glutine ed erogazione di pasti senza glutine nelle mense scolastiche/ospedaliere/pubbliche. β http://www.medicoeleggi.com/argomenti00/italia2005/18597.htm
- AIC Piemonte, “Buoni mensili.” A supporto di: meccanismo di erogazione (tessera sanitaria, ASL) e importi indicativi per fascia d’etΓ /sesso (tabelle DM 10/08/2018). β https://piemonte.celiachia.it/buoni-mensili/
- Celiachia.org, “Svizzera, saltano i contributi finanziari per gli under 20 celiaci” (dati Assicurazione invaliditΓ svizzera). A supporto di: rimozione della celiachia dalla lista infermitΓ congenite AI dal 1/1/2022 e importi persi (600β1‘450 CHF). β https://www.celiachia.org/svizzera-saltano-i-contributi-finanziari-per-gli-under-20-celiaci/
- laRegione.ch, “Celiachia, la spesa costa fino a 200 franchi in piΓΉ al mese” (dati Gruppo Celiachia della Svizzera Italiana). A supporto di: assenza di rimborso da parte dell’assicurazione malattia obbligatoria e stima del costo aggiuntivo mensile in Svizzera italiana. β https://www.laregione.ch/cantone/ticino/1511439/glutine-celiachia-gruppo-dieta-mese-franchi
Noi informiamo; non diagnostichiamo nΓ© prescriviamo. La celiachia Γ¨ una condizione medica β le domande sulla tua dieta, i tuoi sintomi o i tuoi farmaci vanno rivolte al tuo gastroenterologo, dietista o farmacista.
Verificato secondo la metodologia HTGF β ogni affermazione ha una fonte, ogni scheda un livello e una data. Questo articolo Γ¨ una guida pratica, non un consiglio medico.
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