Il centro di Padova è compatto, e la maggior parte dei locali di questa pagina è lì. Ciokkolatte, una gelateria interamente senza glutine, è in piazza dei Signori, e la Pasticceria Graziati, una pasticceria storica con una sua linea senza glutine, è in piazza della Frutta, tutte e due nelle piazze del mercato attorno al Palazzo della Ragione. Nosh è a pochi passi, in via Squarcione; Antico Brolo è in corso Milano, circa 5 minuti a piedi più a ovest secondo la nostra stima; e il negozio Bottega 33 è in via San Prosdocimo, poco a ovest del Duomo. Al Carmine è in piazza Petrarca, a nord delle piazze, a circa 10 minuti a piedi secondo la nostra stima. Gli altri tre locali interamente senza glutine, Gelateria Incanto, GingerGi VeggiePop e Aguaquemada, sono fuori dal centro storico e si raggiungono in autobus o in taxi, come Gustoteca in via Venezia e Lievitarti alla Guizza. A piedi, secondo la nostra stima, dalla stazione alle piazze del mercato ci vogliono circa 20 minuti, dalla Cappella degli Scrovegni al Palazzo della Ragione circa 10, e da lì alla Basilica di Sant’Antonio, più a sud, circa 15; il tram fa lo stesso percorso dalla stazione passando per i luoghi da vedere.
Una giornata che funziona: prenota la Cappella degli Scrovegni prima di partire, perché non accetta prenotazioni per il giorno stesso. Ritira i biglietti alla biglietteria dei Musei Civici Eremitani almeno 30 minuti prima del tuo turno, e intanto visita i musei civici. Secondo la nostra stima, dalla Cappella sono circa 10 minuti a piedi fino al Caffè Pedrocchi e a Palazzo Bo, e poi avanti fino al Palazzo della Ragione e alle piazze del mercato. Pranzo da Antico Brolo in corso Milano, a circa 5 minuti a piedi: un ristorante misto che sulla sua pagina descrive una zona cucina per il senza glutine fisicamente separata da quella tradizionale; quando prenoti, di’ che sei celiaco o celiaca. Tornando in piazza dei Signori, il gelato di Ciokkolatte è interamente senza glutine; chiedi se lo sono anche i coni, e nel dubbio prendi la coppetta. Nel pomeriggio, circa 15 minuti a piedi verso sud fino alla Basilica di Sant’Antonio, con l’Orto Botanico accanto e Prato della Valle circa 10 minuti più in là . Per cena prendi un autobus o un taxi fino ad Aguaquemada, un ristorante spagnolo interamente senza glutine specializzato in paella: il suo sito dice che tutto il menù è senza glutine e senza lattosio, ma non descrive la cucina, quindi di’ la frase anche lì. Se preferisci una pizza in centro, Al Carmine in piazza Petrarca, una pizzeria mista, fa la pizza senza glutine dal 2007: chiedi come la preparano e la cuociono.
Tre locali di questa pagina si richiamano all’Associazione Italiana Celiachia: la Gelateria Incanto, a quanto dichiara, fa parte del Network AFC dell’AIC, GingerGi VeggiePop mostra il logo AIC sul suo sito, e Al Carmine si dice «affiliati A.I.C.». Il programma di AIC per mangiare fuori casa, Alimentazione Fuori Casa (AFC), chiama i suoi locali «informati»: personale formato sulla celiachia, le regole AIC per preparare cibo senza glutine, un accordo firmato e un sopralluogo approfondito di AIC almeno una volta l’anno. In Veneto le visite e i controlli periodici li fanno i tutor volontari formati di AIC Veneto, che ha la sua sede qui a Padova, in via Sacro Cuore 21. Non è un certificato, e l’adesione è volontaria: in Italia molti locali offrono piatti senza glutine anche fuori dal programma. L’elenco completo è riservato ai soci AIC, ma se sei in visita puoi acquistare nell’app AIC Mobile un accesso temporaneo, anche in inglese, e sulla mappa di AIC sono aderenti solo i locali segnalati con i loghi AFC. AIC consiglia di prenotare, così la cucina può prepararsi. Quando prenoti, di’ che sei celiaco o celiaca, e ripetilo ogni volta che ordini: «Sono celiaco/a».
In Veneto si cucina con riso e polenta quanto con il grano. Risotto e polenta sono di per sé senza glutine, ma chiedi se il brodo è fatto con il dado e se c’è farina nel sugo. I bigoli, la pasta grossa della zona, e i tramezzini al bar sono di grano, e la birra è d’orzo, a meno che l’etichetta non dica senza glutine. Nel mercato coperto sotto il Palazzo della Ragione, accanto a formaggi, frutta e verdura, ci sono anche pasta fresca e fritti: leggi ogni etichetta e chiedi. Organizza i pasti anche attorno alle visite: nella Cappella degli Scrovegni non si possono portare cibo, bevande né borse, e nella Basilica di Sant’Antonio e a Palazzo Bo è vietato mangiare. Mangia prima di entrare e tieni uno snack per dopo. Per una giornata a Venezia, a circa mezz’ora di treno, o sui Colli Euganei, porta con te qualcosa da Bottega 33; telefona prima per gli orari, come consiglia la sua scheda.
Fonti: Associazione Italiana Celiachia, celiachia.it (programma Alimentazione Fuori Casa), e AIC Veneto, veneto.celiachia.it, letti il 29 settembre 2026 · regole di visita: il sito di prenotazione della Cappella degli Scrovegni (cappelladegliscrovegni.it), la Basilica di Sant’Antonio (santantonio.org) e l’Università di Padova (unipd.it), letti il 29 settembre 2026 · il mercato coperto: mercatosottoilsalone.it, letto il 29 settembre 2026 · i locali di questa pagina, con parole loro · tempi a piedi: nostra stima dalla mappa · trappole locali e gite: «Buono a sapersi» e «Pianifica il viaggio» su questa pagina.