Il centro storico di Brescia è raccolto. Piazza della Vittoria, piazza della Loggia, il Teatro Grande e piazza Paolo VI, la piazza delle due cattedrali, distano tutti al massimo circa 5 minuti a piedi l’uno dall’altro, secondo la nostra stima. Da lì via dei Musei, l’antico decumano romano, porta al parco di Brixia, a circa 5 minuti a piedi da piazza Paolo VI, e al Museo di Santa Giulia, a circa 10. Il Castello è sul colle Cidneo, sopra il centro: secondo la Fondazione Brescia Musei è a circa 20 minuti a piedi dalla stazione. Due locali di questa pagina sono proprio in questo nucleo: Zero&Zero, interamente senza glutine, accanto a piazza Vittoria, e Dukka in via dei Musei. Gli altri tre negozi interamente senza glutine sono poco fuori: 0% Glutine in via Fratelli Lechi, a circa 10 minuti a piedi da Santa Giulia e dalla Pinacoteca; Onger Pasticceria in via Giovanni Lipella, a circa 10 minuti a piedi a nord del Castello; e Papilla in via Duca d’Aosta, vicino al Palazzo Fuksas, a circa 15 minuti a piedi a sud-est della Pinacoteca, sempre secondo la nostra stima. La Nuova Casetta è a nord-ovest del centro, a circa 10 minuti a piedi da piazza della Loggia; Pizzorante da Nicola, a sud, e Hotel Impero, a nord in via Triumplina, si raggiungono con una passeggiata più lunga, in autobus o in taxi. Per il resto c’è la metro: una metropolitana leggera automatica, senza conducente, inaugurata nel 2013, che va da nord attraverso il centro storico e la stazione fino alla zona sud-est, dalle 05:00 a mezzanotte. La fermata Vittoria, sotto piazza della Vittoria, è quella per i luoghi da vedere in centro.
Una giornata che funziona (non di lunedì, quando i musei civici sono chiusi, e lo sono anche Onger e La Nuova Casetta): prendi la colazione da Zero&Zero, il forno da asporto interamente senza glutine accanto a piazza Vittoria. Piazza della Loggia e le due cattedrali di piazza Paolo VI sono a circa 5 minuti a piedi da lì, secondo la nostra stima. Prosegui lungo via dei Musei fino al parco di Brixia, con il Capitolium e la Vittoria Alata (il Teatro Romano è temporaneamente chiuso), e poi a Santa Giulia; un percorso pedonale gratuito, il Corridoio UNESCO, collega i due. A pranzo, 0% Glutine, un forno con pasticceria interamente senza glutine già nel nome, è a circa 10 minuti a piedi da Santa Giulia, per pane, dolci o qualcosa di salato; controlla prima gli orari sulla sua pagina Facebook, come consiglia la sua scheda. La Pinacoteca Tosio Martinengo è a circa 10 minuti a piedi da lì, secondo la nostra stima. A cena resta in centro da Dukka in via dei Musei, una cucina palestinese mista il cui menù segnala i piatti senza glutine (evita il fritto se non ti confermano una friggitrice dedicata; chiuso il mercoledì), oppure vai da La Nuova Casetta, a nord-ovest del centro: un ristorante pizzeria con cucina mista che prepara il menù senza glutine in una cucina separata e che, a quanto dichiara, è nella guida Alimentazione Fuori Casa dell’AIC.
In tutta Italia molti locali fanno parte del programma per mangiare fuori casa dell’Associazione Italiana Celiachia, Alimentazione Fuori Casa (AFC). AIC li chiama «informati»: personale formato sulla celiachia, le regole AIC per preparare cibo senza glutine, un accordo firmato e un sopralluogo approfondito di AIC almeno una volta l’anno. Non è un certificato, e l’adesione è volontaria: molti locali offrono piatti senza glutine anche fuori dal programma. In Lombardia, la regione di Brescia, un locale che serve pizza deve avere un forno dedicato solo alla pizza senza glutine prima di aderire, e ogni locale aderente riceve ogni anno una nuova vetrofania AFC: cercala all’ingresso. L’elenco dei locali aderenti è riservato ai soci AIC; i turisti stranieri possono acquistare la versione temporanea AIC Mobile Welcome (15 giorni) nell’app AIC Mobile, anche in inglese. Se in un locale aderente qualcosa non va, AIC Lombardia chiede una segnalazione dettagliata via email a afcsegreteria@aiclombardia.it. AIC consiglia di prenotare, così la cucina può prepararsi. Quando prenoti, e ogni volta che ordini, di’ «sono celiaco» o «sono celiaca».
Le trappole locali sono i piatti di Brescia. I casoncelli, la pasta ripiena bresciana, sono fatti con farina di grano, e il ripieno è di solito pane o pangrattato con formaggio e carne: chiedi invece un primo senza glutine. La polenta, che accompagna molti piatti di carne lombardi, è di mais, ma chiedi se viene cotta e servita separata da tutto ciò che è infarinato. Tutte le pizzerie di questa pagina fanno anche pizza di grano, quindi chiedi «Come preparate la pizza senza glutine? Impasto, banco e forno sono separati?»; all’Hotel Impero, che a quanto dichiara ha un forno e attrezzature dedicati solo al senza glutine, verifica che la tua pizza vada in quel forno. Per il fritto chiedi «C’è una friggitrice dedicata al senza glutine?». Non abbiamo ancora verificato una colazione d’albergo a Brescia: chiedi della colazione senza glutine quando prenoti, o fai colazione da Papilla o da Zero&Zero. Per un picnic o una gita, tutti e quattro i negozi senza glutine di questa pagina vendono anche da asporto.
Fonti: Associazione Italiana Celiachia, celiachia.it (programma Alimentazione Fuori Casa e AIC Mobile Welcome), e AIC Lombardia, lombardia.celiachia.it, letti il 29 settembre 2026 · la metro: Visit Brescia e Brescia Infrastrutture, letti il 29 settembre 2026 · chiusura del lunedì dei musei civici, Teatro Romano e percorso a piedi dalla stazione al Castello: Fondazione Brescia Musei, letto il 29 settembre 2026 · i locali di questa pagina, con parole loro · tempi a piedi: nostra stima dalla mappa · trappole locali e le due domande: «Buono a sapersi» e «La frase da dire» su questa pagina.