La Sicilia è un’isola grande, e questa pagina la racconta oltre le due città che hanno una guida propria, Palermo e Siracusa, zona per zona, in sei capitoli. Le prove più forti sono nel sud-est. A Modica, Bye Spike si descrive come laboratorio senza glutine, dolce e salato, e la Giannone Bakery dice di essere nata per essere un forno esclusivamente senza glutine (prima di andare verifica che sia aperto, e dove); i due sono a circa 20 minuti a piedi l’uno dall’altro, secondo la nostra stima. A Ragusa, Pink Pizza è una pizzeria mista con una sua linea senza glutine e senza lattosio, Pink Free, e La Perla si definisce pizzeria per celiaci, con un forno riservato alla pizza senza glutine in una cucina che prepara anche i piatti tipici. A Noto, la Trattoria Fontana d’Ercole dice che il suo fritto è senza glutine da cima a fondo, solo con farina di mais o di riso, e a Marzamemi, vicino alla punta sud-orientale dell’isola, Fritti in un Coppo dice che nessuno dei suoi prodotti contiene glutine. Catania è l’altro punto forte: Easy, in piazza Carlo Alberto, si dice senza glutine al 100%, con una cucina dedicata al senza glutine, e Sette Più è una pizzeria con un suo laboratorio senza glutine; la Locanda Popolare, ad Aci Castello, poco più su lungo la costa, cuoce pizze e panini senza glutine in un forno dedicato. Nell’interno, Angel gluten free a Enna si dice senza glutine al 100%, e il Panificio Senza Glutine Do Brasil a Gela, sulla costa sud, ha il senza glutine nel nome. Sulla costa nord, ÈsSENZA Gluten e Lactose Free a Milazzo, il porto per le Eolie, ha senza glutine e senza lattosio nel nome; non abbiamo trovato un sito suo, quindi la scheda si regge su quel nome: verifica che sia aperto prima di andare. Sette schede portano la ★: Bye Spike, Giannone Bakery, Fritti in un Coppo, Easy, ÈsSENZA, Angel e Do Brasil. Le altre tredici le mostriamo come locali che offrono piatti senza glutine, non come locali interamente senza glutine, ognuno come si descrive sul proprio sito.
Altrove le prove sono più scarse, e lo diciamo. A Taormina i ristoranti sono tanti, ma dal loro sito ne possiamo confermare due: il Ristorante Gourmet 32, su in città, la cui pagina del menù dice che puoi ordinare cibo senza glutine, e La Spelonca a Giardini Naxos, sulla baia sotto, che offre la base senza glutine su molte pizze. All’ovest, Good Pizza 2.0 a Valderice, vicino a Trapani ed Erice, ha un menù senza glutine per la pizza e i piatti del ristorante, la Gelateria Vernaci a Castellammare del Golfo fa gelato senza glutine, dal Cozzaro a San Vito Lo Capo offre un’ampia scelta di piatti senza glutine, e Il Tortellino a Trapani vende cannoli senza glutine fatti nel laboratorio che produce anche la sua pasta e i suoi dolci con il grano. Sulla costa nord, il Porta Terra Ristorante a Cefalù dice che quasi ogni piatto del menù si può ordinare senza glutine, e Antenati a Messina ha un’area senza glutine riservata ai celiaci. Ad Avola e a Scicli, a Marsala, attorno ad Agrigento e sulle Egadi e le Eolie possiamo confermare pochi posti dal loro sito, quindi lì non c’è nessuna scheda. Un itinerario che funziona: atterra a Catania e prendi l’Alibus dell’AMTS fino alla stazione di Catania Centrale (ogni 25 minuti, 4,00 €); se arrivi da Palermo, cinque regionali diretti al giorno arrivano a Catania in 2 h 57 (17,20 €). Mangia un giorno da Easy e il giorno dopo da Sette Più, ordinando solo dalla sezione senza glutine; sono a circa 5 minuti a piedi l’uno dall’altro, secondo la nostra stima, e nessuno dei due indica gli orari, quindi verifica prima. Per una giornata sulla costa, i regionali arrivano a Taormina-Giardini, la stazione sotto Taormina, in un tempo da 39 minuti a circa 1 h 08 (5,50 €). Poi vai nel sud-est in pullman: l’aeroporto di Catania indica i pullman Interbus per Noto, AST per Noto, Modica e Scicli ed Etna Trasporti per Ragusa, con orari e prezzi sul sito di ciascun operatore. Fai scorta da Bye Spike o da Giannone a Modica; a Ragusa prendi una pizza Pink Free, o una da La Perla, cotta nel suo forno per il senza glutine (le due pizzerie sono a circa 5 minuti a piedi l’una dall’altra, secondo la nostra stima); e a Noto il fritto della Fontana d’Ercole.
Occhio alla stagione. In Sicilia molti posti al mare chiudono all’incirca da novembre a marzo, e dove un locale non indica la stagione, la sua scheda lo dice: Fritti in un Coppo a Marzamemi, La Spelonca a Giardini Naxos e dal Cozzaro a San Vito Lo Capo non indicano la stagione nelle pagine che abbiamo letto, quindi verifica che siano aperti prima di andare. Alcuni hanno un giorno di chiusura: la Locanda Popolare il martedì, il Porta Terra il mercoledì e Do Brasil la domenica. Dal 1° ottobre 2026 i collegamenti per le isole seguono un orario ridotto: Liberty Lines indica circa 14 partenze di aliscafi al giorno da Milazzo per Vulcano e Lipari, contro 17 d’estate, e 12 al giorno da Trapani per Favignana, alcune solo in certi giorni, e avverte che gli orari possono cambiare; l’orario invernale dei traghetti Siremar non era ancora pubblicato il 30 settembre. Sulle isole e nelle lunghe giornate in pullman porta le tue scorte senza glutine. La ferrovia tra Bicocca, appena a sud di Catania, e Siracusa Centrale è chiusa per lavori dal 1° ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, con bus sostitutivi. Riguarda anche Noto, Modica e Ragusa in treno: nel motore di ricerca di Trenitalia per il 7 ottobre, da Catania a Ragusa servivano da 4 h 15 a 7 h, con tratte in bus, quindi conviene il pullman. L’unico alloggio di questa pagina, il VOI Baia di Tindari, un resort all inclusive a Furnari sulla costa tirrenica, è in «Dove dormire»; il suo sito mostra offerte solo da maggio ad agosto, quindi controlla le date.
In tutta Italia molti locali fanno parte del programma per mangiare fuori casa dell’Associazione Italiana Celiachia, Alimentazione Fuori Casa (AFC). L’AIC li chiama «informati»: personale formato sulla celiachia, le regole AIC per preparare cibo senza glutine, un accordo firmato e un sopralluogo approfondito dell’AIC almeno una volta l’anno. Non è un certificato, e l’adesione è volontaria: molti locali offrono piatti senza glutine anche fuori dal programma. Sull’isola il programma è seguito dall’AIC Sicilia, la sezione siciliana dell’AIC, che scrive che in Sicilia 214 locali aderiscono al network, da B&B, bar e gelaterie a laboratori artigianali, ristoranti e hotel; la sua sede regionale è a Villafranca Tirrena, vicino a Messina. L’elenco dei locali aderenti è riservato ai soci AIC, ma se vieni dall’estero puoi acquistare AIC Mobile Welcome, la versione temporanea (15 giorni) dell’app AIC Mobile, anche in inglese. Su questa pagina, Good Pizza 2.0 scrive sul proprio sito di aderire al programma, dal Cozzaro di far parte dell’AIC e il VOI Baia di Tindari di aderirvi; sono dichiarazioni loro, riportate come le fanno. Nel 2026 l’AIC Sicilia ha anche avviato «Messina Senza Glutine», formazione per il personale dei ristoranti dell’area di Messina: è formazione, non un elenco di locali. L’AIC consiglia di prenotare, così la cucina può prepararsi. Dove non c’è un locale AFC, l’AIC Sicilia consiglia di informare il personale sulla celiachia e su quali ingredienti sono vietati e, nel dubbio, di non mangiarli. Non dare mai per scontato che arancini, cannoli o fritti di strada siano senza glutine: i posti di questa pagina che li fanno senza glutine lo dicono con parole loro, i fritti da Fontana d’Ercole e da Fritti in un Coppo, i cannoli da Il Tortellino. Quando prenoti, e ogni volta che ordini, di’ che hai la celiachia: «sono celiaco» o «sono celiaca».
Fonti: Associazione Italiana Celiachia, celiachia.it (programma Alimentazione Fuori Casa), e AIC Sicilia (sicilia.celiachia.it), consultati il 30 settembre 2026 · treni: motore di ricerca di Trenitalia e RFI; pullman: i gestori degli aeroporti di Catania, Palermo e Trapani; aliscafi e traghetti: Liberty Lines, Caronte & Tourist e Siremar, consultati il 30 settembre 2026 · i locali e l’alloggio di questa pagina, con parole loro · tempi a piedi: nostra stima dalla mappa.