I locali di questa pagina si dividono in tre gruppi. Nel French Quarter, Muriel’s Jackson Square è all’angolo della piazza, accanto alla St. Louis Cathedral; Meals from the Heart Café è dentro il French Market, a circa 5 minuti a piedi dalla piazza; e Deanie’s Seafood è su Iberville Street, a circa 10 minuti a piedi da Jackson Square. Nel CBD, dall’altra parte di Canal Street, Espíritu, Copper Vine e Bearcat CBD sono a pochi minuti a piedi da Canal Street, e Bearcat CBD ed Espíritu sono a circa 5 e 10 minuti a piedi dal National WWII Museum. A Uptown, Casamento’s e La Cocinita si raggiungono in tram o in auto, e distano circa 15 minuti a piedi l’uno dall’altro. Il French Quarter in sé è piccolo: secondo la guida turistica ufficiale lo attraversi a piedi in circa 20 minuti. Tutti i tempi a piedi qui sono una nostra stima dalla mappa.
Tra le schede di questa pagina, a New Orleans non c’è una cucina interamente senza glutine: una buona giornata qui si costruisce con cucine miste, e con attenzione a ogni tavolo. Una giornata che funziona: colazione da Meals from the Heart Café nel French Market, che, a quanto dichiara, serve i classici di New Orleans in versione vegana, senza glutine o tradizionale: ordina le versioni senza glutine, servite con il riso, e chiedi come tengono separati i piatti senza glutine. A piedi sono circa 5 minuti fino a Jackson Square e alla St. Louis Cathedral (aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 16:00). Se vuoi vedere il St. Louis Cemetery No. 1, prenota prima la visita ufficiale: si entra solo con la visita guidata. Il pomeriggio al National WWII Museum nel Warehouse District (tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00), poi circa 10 minuti a piedi fino alla cena da Espíritu, una cucina mista il cui menù dice «All items are gluten free except the tortas, tres leches, and choco flan» (tutto è senza glutine tranne tortas, tres leches e choco flan); la friggitrice, a quanto dichiara, usa solo farina di mais e di riso. Tieni Uptown per un altro giorno: il tram di St. Charles passa accanto al Garden District fino ad Audubon Park, e Casamento’s, a quanto dichiara, frigge il pesce in una pastella senza glutine; chiedi se la friggitrice è condivisa e chiedi di non servire il pane tostato. Secondo il sito riapre giovedì 1 ottobre, «which is looking like our final season» (e sembra che sarà la nostra ultima stagione).
Negli USA “gluten-free” sugli alimenti confezionati è un’indicazione volontaria secondo la regola della Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia federale per alimenti e farmaci: un prodotto che la riporta deve contenere meno di 20 ppm di glutine. La regola vale per gli alimenti confezionati. Ai ristoranti la FDA si limita a raccomandare di attenersi alla sua definizione quando scrivono “gluten-free” nel menù, quindi un GF nel menù è un’indicazione del ristorante stesso. La Gluten Intolerance Group ha programmi che vanno oltre: GFCO certifica prodotti che nei test devono risultare sotto i 10 ppm (o sotto la soglia del Paese, se più bassa), e la GFFS validation (Gluten Intolerance Group) esamina di un ristorante regole e procedure, ricette, ingredienti e formazione. Il suo programma Chef to Plate è un’altra cosa, più leggera: la Gluten Intolerance Group dice che non ha legami con la validazione, che ha standard più alti e un audit annuale. Qualunque cosa dica il menù, di’ ogni volta che sei celiaco o celiaca: in inglese la celiachia si dice “celiac disease”, ed è la parola che il personale negli USA conosce.
A New Orleans si cucina con la farina: il gumbo parte da un roux, i po-boy arrivano nel pane francese, i beignet sono di grano e il pesce spesso è fritto in una pastella di grano. La parte facile sono gamberi di fiume, gamberetti e granchi bolliti al naturale, purché nell’acqua non sia stato aggiunto nulla. Le patatine fritte sono la trappola classica, perché molte cucine le friggono nello stesso olio degli impanati, e negli USA l’etichetta allergeni deve indicare il grano, ma non orzo o segale: attenzione al malto e alla birra in pastelle e salse. Un menù senza glutine non è una cucina senza glutine: in ogni locale di questa pagina chiedi come tengono separati i piatti. Non abbiamo verificato di persona una colazione d’albergo a New Orleans: quando prenoti, chiedi della colazione senza glutine, e scegli una camera con frigo per pane e snack tuoi.
Fonti: US Food and Drug Administration, fda.gov (regola sull’etichetta senza glutine e relative domande e risposte), letto il 29 settembre 2026 · GFCO, gfco.org, GFFS validation (Gluten Intolerance Group), gffs.org, e Chef to Plate, gluten.org, letto il 29 settembre 2026 · i siti dei luoghi da vedere e New Orleans & Company, neworleans.com (la guida turistica ufficiale), letto il 29 settembre 2026 · i locali di questa pagina, con parole loro · tempi a piedi: nostra stima dalla mappa · trappole e consigli sugli hotel: l’introduzione, «Pianifica il viaggio» e «Buono a sapersi» su questa pagina.